PT Escapes & Tips


LIFESTYLE TRAVEL GUIDE GIORDANIA

Between old ruins, a wonderful sea, spiced tastes and scents, chaotic cities and marvellous mosquees... All this is Giordania, an intriguing and magic land!


Share this post on social media!

- ENGLISH VERSION BELOW -

#visitjordan

Un mare di bianco che quasi ti acceca, rovine, confusione e grattacieli si alternano in un mondo lontano dai miei canoni, dai canoni europei. Un mondo che mi incuriosisce, meraviglia e sorprende come non mai. Il mondo delle mille ed una notte.

La Giordania ed Amman in particolare, è che quel mondo che rimarrà per sempre nel mio cuore come poche cose prima d'ora.





Persone che ti fissano per strada, perché qui sei tu quella diversa, quelle stesse persone che dopo due minuti ti dicono "you're welcome", che si offrono di mostrarti la città e spesso anche un piatto tipico, perché il turista è sacro, specialmente negli ultimi anni. Odore di Shawerma e Falafel in ogni vicolo, mischiato a quello delle spezie, dei profumi e dei saponi, che se un tempo venivano dalla Siria, ora sono prodotti in Giordania o importati dal Libano.






La Giordania è quel paese di soli 6 milioni di abitanti che accoglie 2 milioni di profughi. Un paese che a detta di molti è a rischio perché al confine con Siria, Iraq e Palestina, ma che non ha subito alcun attacco negli ultimi 20 anni perché ha un servizio di Intelligence impeccabile e che io stessa sono riuscita a visitare.

Prima di partire per questo viaggio ho sentito molte persone chiedermi se fossi pazza, ora vi posso dire con certezza che i pazzi siete voi se pensate di precludere a priori l'opportunità di visitare questo paese, perché qui non mi sono sentita in pericolo un solo secondo dei miei 8 giorni, neanche quando, dopo aver indossato una specie di burka, sono entrata nella moschea di Amman, nella quale mi hanno accolta pur non essendo musulmana e che mi hanno concesso di fotografare, neanche quando per sbaglio sono finita in un night club nel quale ho passato la serata in compagnia di prostitute più coperte di me (e io avevo un semplice vestito a maniche corte), neanche quando per fare un barbecue in montagna, siamo arrivati ad un passo dal confine con Siria e Palestina.





La Giordania è un oasi sicura nel deserto della guerra, ricca di antichi luoghi da visitare, unici (Petra, Mar Morto, Jerash, Ajloun) e in cui il moderno, seppur a fatica, cerca di emergere. Il cibo dai mille colori, insaporito dalle mille spezie, mi mancherà sicuramente, anche se, al tramonto sulle montagne di Ajloun , grazie alle mie compagne d'avventura arabe, ho imparato a cucinare vero Kebab, sicuramente non sarà la stessa cosa.





Mi mancheranno le persone fantastiche che ho conosciuto e che hanno contribuito ad aprire i miei orizzonti e ad abbattere i miei tanti tabù, i clacson impazziti della città, gli occhi azzurri degli arabi e il loro rispetto.





Passiamo a qualche info utile per il viaggio: al contrario di noi italiani, in Giordania tutti parlano Inglese, per lo meno ad Amman, vi risulterà quindi molto semplice chiedere informazioni, così come cambiare il denaro, è pieno di Money Transfer in giro per la città. Non fatelo assolutamente in aeroporto, o al massimo cambiate lo stretto necessario per il visto (40 Dinari). Il cambio ahimè per noi è piuttosto costoso, ogni Dinaro Giordano vale circa 0,80 Euro.

La Giordania non è costosa come meta, ma non è nemmeno low cost, gli alberghi hanno più o meno gli stessi prezzi che abbiamo qui in Italia, io ho alloggiato al Dana Plaza Hotel, 90 Euro a notte per un 4 stelle Superior, forse un po' lontano dal centro, ma un taxi lo paghi a massimo 2 Dinari per ogni corsa.

Per mangiare, invece, vi consiglio di andare nel suk, il cuore della città, qui potrete trovare fantastici ristoranti dove pranzare con meno di 5 Euro e bar dove gustare dell'ottimo caffè al bergamotto. Il suk è anche un luogo di shopping, profumieri, negozi di spezie e di abiti tipici, da qui è anche molto semplice raggiungere la moschea e le rovine dell'anfiteatro romano, dove si può entrare gratuitamente.





Per visitare Petra e Mar Morto, invece, bisogna affittare una macchina per pochi Dinari. Già vi dico che per visitare Petra dovrete sborsare ben 60 Euro, ma ne vale la pena, mentre per il mar Morto, circa 20/25 Euro per entrare in uno dei resort che ci sono sulla spiaggia, c'è anche una spiaggia pubblica ma ve la sconsiglio fortemente.





Non ci crederete, ma pur essendo un paese arabo, con una fortissima presenza musulmana, è forte la presenza della comunità LGBT, in giro per il centro vi potrebbe capitare di incontrare caffè (per altro quelli più chic e dove il wi-fi funziona meglio) dove si mangia benissimo e l'ambiente è davvero rilassato, dove ognuno può essere esattamente se stesso, al riparo da tutti i pregiudizi.





Armatevi di bagagli e partite, dall'Italia il volo dura solamente 4 ore!

__________________________________________________________________


A wonderful sea, ruins, confusion and skyscrapers characterize this world, that is so different from the European standards. Jordan, and in particular Amman, will have a place in my hearth forever. A world that intrigues and surprises me. The world of "a thousand and one night".

Local people are very welcoming with the tourist, who is considered "sacred". You will be surrounded by scent of Falafel and Shawerma, blended with different spices, scents, soaps.

2 millions of refugees live in Jordan, which is considered dangerous because it is in the middle between Siria, Iraq and Palestina. However, there is a very efficient Intelligence and I I have not felt unsafe just one second of my 8 days.

Jordan is a safe oasis in the middle of the war, rich of old and unique places to be visited, where the modern lifestyle is trying to emerge. I definitively miss the food of many colours and spices, the sunset over the mountains of Ajloun, my Arab friends of adventure and the wonderful people I've met who have helped me to open my horizons, the chaotic city life, the blue eyes of the Arabs and their respect.

Let's move on to some useful tips for the trip: unlike in Italy, in Jordan all the people speak English, at least in Amman, there will therefore be very simple to ask questions, as well as to change money. However, it would be better not to change money at the airport, unless it is strictly necessary for the Visa (40 Dinars). Unfortunately the change is quite expensive, every Jordanian Dinar is worth about 0.80 euros.

Jordan is neither expensive nor low cost as a destination, the hotels are as expensive as in Italy. I have stayed at the Dana Plaza Hotel, 90 Euro a night for a 4-star Superior, a bit far from the center, but in taxi you pay a maximum of 2 dinars per ride. Regarding food, I recommend going in the souk, the heart of the city, where you can find fantastic and cheap restaurants and bars where you can enjoy great coffee with bergamot. The souk is also a place for shopping, perfume, spice shops and typical dresses. It is also very close to the Mosque and the ruins of the Roman Empire, where you can enter for free. To visit Petra and the Dead Sea, on the other hand, you have to rent a car. It is quite expensive, but it 's absolutely worth.

You will not believe, but despite being an Arab country with a strong Muslim presence, there is a strong presence of the LGBT community, in the center you may encounter coffee where you can eat very well and the atmosphere is really relaxed.

Pack your bags and leave, from Italy the flight takes only 4 hours!

By Gioa Pernarella in Lo shopping ai tempi della crisi

Share this post on social media!


Find your flight or train to this location using Wanderio!

RELATED POSTS

buzzoole code